lunedì 14 dicembre 2015

FLAME KEEPERS - CUSTODI DELLA FIAMMA


Da quando la Fiamma di Brigid fu riaccesa nel 1993, nel mondo sono nati numerosi Cill (celle) di Flamekeepers (custodi della fiamma) dediti alla custodia della Sacra Fiamma, spesso derivante direttamente da quella mantenuta a Kildare. 
Il flamekeeping è un'antica tradizione nata proprio per lavorare con la Dea/Santa Brighid e renderle onore, riprendendo l'usanza delle sue Sacerdotesse/Monache che custodivano il suo fuoco in tempi lontani. Alcuni Cill sono dei sotto-gruppi di Ordini spirituali e religiosi, sia pagani che cattolici, di Melisse e accolgono sia uomini che donne al loro interno.
C'è una leggenda secondo cui la Sacra Fiamma di Kildare venne accesa dagli angeli per bruciare perpetuamente in onore degli Dei. 
Come le sacerdotesse/monache, ogni Flamekeeper custodisce la fiamma e la mantiene accesa a proprio modo nella propria casa. Ogni gruppo è composto da almeno 19 membri, che a turno accendono la fiamma per un ciclo di 19 giorni e il ventesimo è la stessa Dea/Santa a svolgere il suo ruolo di custodia. Non è però necessario far parte di un gruppo per scegliere di custodire e alimentare la Fiamma Sacra in onore della Dea, tutti possono farlo come segno di devozione.
Per i Celti le virtù della Fiamma si mantengono nello stoppino, così come nel fuoco resta nel ceppo bruciato, in questo modo la fiamma si rigenera continuamente senza estinguersi mai accendendo un'altra candela con quella precedente, così come il Fuoco Sacro viene riacceso con il ceppo carbonizzato di quello precedente. 
Ognuno può scegliere come strutturare il proprio lavoro di Flamekeeping, ciò che conta è curare la fiamma durante in proprio turno e concentrandosi sulla propria energia interiore, ricaricando le batterie spirituali, quando arriva il ventesimo giorno ed è la Dea/Santa a mantenere la Fiamma. 
E' importante ricordare che in virtù dei fusi orari, ogni giorno c'è un'onda di fuoco che circonda la Terra come una sorgente della Fiamma di Brighid che scende, ora dopo ora, in tutto il mondo. E' una bella immagine della sua forza e potenza continua e della devozione incessante a Lei tributata.

Il 13 dicembre 2015 è nato il primo Focolare Italiano di Custodi della Fiamma, questa tradizione è arrivata finalmente anche nel nostro paese, grazie all'impegno di Valeria Aliberti, Sacerdotessa italiana di Brighid, così chi fosse interessato ad unirsi a noi, indipendentemente dal proprio percorso, o dalla propria esperienza di custodia in altri gruppi stranieri, può trovare informazioni sul sito La Fiamma di Brigit.


Il Sacro Fuoco di Brighid e il Tempio di Kildare


Il Fuoco di Santa Brigida è l’ultimo esempio di fiamma perenne di cui si abbia notizia, dall’antichità pagana ad oggi, in Europa. Pare che anticamente, a Kildare, in Irlanda, nei pressi di una grande quercia (“Cill Dara”= “Chiesa della Quercia”) vi fosse un centro di culto druidico e che un “Fuoco di Brigid” vi bruciasse già da migliaia di anni in onore della dea Brigid, Signora trina dei fabbri, dei poeti e dei guaritori e protettrice delle greggi e del raccolto. Il fuoco sacro era custodito a cicli di venti giorni da una comunità di diciannove sacerdotesse che a turno lo sorvegliavano affinché non si spegnesse. Il ventesimo giorno esso veniva affidato alla Dea stessa, che lo custodiva intatto fino al giorno successivo, quando la sacerdotessa del primo turno lo ritrovava ancora acceso. Niente di tanto dissimile, insomma, da quanto accadeva ad esempio nei santuari greci o nel tempio della dea Vesta a Roma, con il fuoco custodito dalle vergini vestali.
Con l’avvento del cristianesimo, così come è accaduto a molte altre divinità del culto antico, accadde che Brigid la badessa ereditò gran parte della mitologia e degli attributi divini associati a Brigid la Dea, fino a rendere le due figure talmente intrecciate fra loro da rendere inutile qualsiasi tentativo di separarle.
St.Brigid fondò l’abbazia e la chiesa di Kildare nel 480 d.C., nel sito oggi occupato dalla St.Brigid’s Cathedral. Secondo alcuni studiosi si sarebbe trattato appunto di un evoluzione a partire da un santuario druidico di sacerdotesse convertite al cristianesimo. Sul lato nord della cattedrale che domina Kildare, si può ancora vedere il luogo dove si trovava il fuoco sacro di Brigid. 
Il fuoco continuò così a bruciare ininterrottamente, semplicemente perché le diciannove sacerdotesse erano diventate diciannove suore cristiane.


Il legame del fuoco con la Dea Brigid, almeno stando alle fonti, è molto tenue. Se la dea viene descritta come fabbro, guaritrice e poetessa, solo il primo di questi tre aspetti ha a che fare direttamente con il fuoco Il collegamento principale è proprio l'esistenza del fuoco sacro, l'altro indizio ci viene dalle tradizioni popolari irlandesi e scozzesi: Brigid è collegata ai riti di benedizione, cura e mantenimento del fuoco del focolare, tanto che persino le ceneri delle croci di paglia intrecciate in suo onore vengono usate per benedire i campi (dunque doppia valenza di fertilità del fuoco e fertilità della terra).
Nella concezione moderna di Brigid, anche il suo fuoco viene - per meccanismo di inversione - interpretato come triplice: oltre al fuoco della forgia, il fuoco della febbre che porta la guarigione e quello ardente dell'ispirazione.


Giraldus Cambrensis (Geraldo di Galles) riferisce a proprosito del fuoco perenne che ancora bruciava all’epoca della sua visita, nel 1185:
“A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le suore lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi della vergine fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti serve del Signore, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima suora mette i ceppi nel fuoco dicendo: << Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.>>. E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente. Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare. E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice…”
Almeno due vescovi hanno tentato di far estinguere il fuoco a causa delle sue implicazioni pre-cristiane ma senza successo. Nel 1220 il vescovo Henry di Dublino, nell’intento di sopprimere le pratiche pagane, fece estinguere la Fiamma perenne di Kildare e l’abbazia fu saccheggiata. La Sacra Fiamma tuttavia venne alla fine riaccesa e continuò sicuramente a bruciare fino al XVI secolo, quando con lo scioglimento dei monasteri durante la Riforma, l’arcivescovo George Browne di Dublino ne decretò nuovamente l’estinzione.
Non si ha notizia dell’esistenza di abbazie di Brigid dal XVI fino al XIX sec. Il primo febbraio del 1807 Daniel Delany, vescovo di Kildare e Leighlin, restaurò una Sorellanza di St.Brigid in Irlanda, a Tullow (Co. Carlow). Gli Annali Brigidini riportano che il vescovo Delany non aveva fondato una nuova congregazione ma piuttosto aveva restaurato “l’antico Ordine di Brigid”.
Per dare prova della continuità fra il vecchio e il nuovo, il vescovo portò un giovane alberello di quercia da Kildare e lo piantò nel terreno del convento di Tullow. Un’imponente quercia ancora oggi si erge come durevole testimonianza dell’accaduto.
Nel 1992 due suore di St.Brigid, Mary Minehan e Phil O’ Shea, aprirono a Kildare un piccolo centro di “Spiritualità Celtica”. Le due sorelle vivono ancora oggi in una piccola comunità chiamata “Solas Bhrìde” (“Luce di Brigid”) costituita da uomini e donne che chiamano se stessi “Càirde Bhrìde” (“Amici di Brigid”) e lavorano insieme, ispirati dai valori di Brigid, promuovendo la giustizia sociale, la pace e la riconciliazione.
Il “Fuoco di Brigid” fu riacceso nel 1993 da Mary Teresa Cullen, l’allora capo delle Suore Brigidine, a Kildare, in occasione dell’apertura di una conferenza sulla pace e la giustizia. La Fiamma fu riaccesa nella Market Square di Kildare Town e successivamente fu mantenuta costantemente accesa fino a poco fa sotto forma di un grosso cero al Solas Bhride.
Le Suore Brigidine sono state onorate di esserne le custodi nella loro comunità per ben quattordici anni! La riaccensione del fuoco sembrò subito aver catturato l’attenzione e colpito profondamente l’immaginario della gente in tutto il mondo. Ogni anno il primo febbraio, giorno di St.Brigit, si tiene un bellissimo festival a Kildare, il “Feile Bride”, un evento di cinque giorni, organizzato dalle suore e da altre varie associazioni culturali. In tale occasione, fino allo scorso 2005, un fuoco, preso dalla Fiamma custodita al Solas Bhride, veniva ancora una volta acceso, solo per la durata del festival, all’aperto nella Market Square e un altro nel sito originario del Tempio del Fuoco, all’esterno della chiesa.
Il primo febbraio 2006, finalmente, la Sacra Fiamma di Brigid è stata riaccesa durante una solenne cerimonia dal Presidente in persona Mary Mac Aleese e donata al popolo d’Irlanda e del mondo intero.


Essa è ospitata da una bellissima scultura a forma di fiaccola, costituita da una colonna ritorta sormontata da un nido di foglie di quercia in mezzo al quale il fuoco arde in una coppa di bronzo a forma di ghianda
.
La citazione biblica che segue è uno dei motti delle Brigidine Sisters: “Fermatevi agli incroci delle strade e guardate,informatevi riguardo ai sentieri del passato,dove sta la strada buona e prendetela,così troverete pace per le anime vostre”

martedì 8 dicembre 2015

Vi racconto le novità!

Ciao a tutti,
è un bel po' che non scrivo e nel frattempo tante cose sono successe. Lasciatemi raccontare...
Il mio percorso come Moon Mother, iniziata da Miranda Gray, prosegue e si è arricchito grazie alla formazione avanzata e al lavoro pratico e intuitivo  con le altre donne. E' una gioia infinita vederle rinascere, scoprirsi a poco a poco, con meraviglia e curiosità, per non parlare del mio entusiasmo nel poter aprire le porte anche agli uomini. Tutto ciò è fonte di grande crescita e ispirazione per me. Per maggiori informazioni potete leggere e seguire il mio blog La Luna nel Grembo .
Tante cose stanno cambiando, questo è un periodo di valutazione e analisi. E' giunto il momento di lasciare andare tante cose che non sono più funzionali e necessarie alla mia crescita, per poterne iniziare liberamente di nuove, più in linea con il mio essere e il mio sentire.
Come tutti i cambiamenti, anche questo ha portato con sé una fase iniziale di caos e timore, seguita a ruota però da un grande entusiasmo e da un flusso abbondante di idee e progetti. Ora, come un passerotto, mi sento libera di spiccare il volo, senza più nulla che mi distrae, trattiene o mi limita, come se potessi diventare tutto ciò che desidero, pronta a contare solo sulle mie forze e a camminare da sola. Ciò però comporta la scelta accurata dei primi passi e non nego che questo mi provochi un po' di ansia, ma mi sento comunque in grado di spostare le montagne, forse per la prima volta nella mia vita.
Questo anno è stato importante davvero, alcune esperienze e persone speciali sono state fondamentali e importanti per farmi giungere a questo punto e per questo mi sento enormemente grata, anche se al momento magari non avevo compreso il senso di molte cose che mi avevano provocato sofferenza. Sono stata sul punto di cedere più di una volta e più di una volta ho guardato in faccia le mie ombre e i miei mostri interiori, ma mantenendomi saldamente al bastone della fiducia, mi sono lasciata andare e sono riemersa più forte.
Grazie ad un'anima meravigliosa, a marzo, ho avuto la possibilità di visitare Glastonbury e, cosa dire, ci ho lasciato il cuore per più di un motivo. Adesso ripensandoci mi rendo conto di quanto sia dolce quel ricordo...profumato di mele e cannella :) 
Quella che per molti è una porta per Avalon ha spalancato anche a me i sui cancelli. Non si può non rimanere toccati e segnati da quel luogo. E' un posto magico, che ti cambia e ti inizia. Quando sono tornata ho portato con me la sensazione che qualcosa di nuovo, mistico e trasformativo fosse avvenuto e che qualcosa di molto antico avesse iniziato a muoversi nel profondo della mia anima. E' anche vero che ci ho messo un po' a realizzare, stando lì stavo benissimo, ma non immaginavo minimamente cosa stava avvenendo dentro di me e dentro di noi...si, "noi" perché ho avuto la fortuna di condividere questa stupenda esperienza...Sapevo che lui mi aspettava dietro la nebbia, sulla sponda del lago ed è stato unico e indescrivibile poter finalmente afferrare la sua mano tesa e attraversare insieme la Terra Sacra, con un piede di qua e uno di là. Non farò il tuo nome, ma tu sai..GRAZIE!


Cosa mi aspetta ora nel nuovo anno?! Una nuova avventura! La Dea trova sempre il modo per portarci a casa e questa volta è stato un semplice post ad indicarmi la strada, un link della dolcissima Valeria Aliberti, in cui si proponeva in Italia, per la prima volta, il percorso di formazione come Sacerdotessa/Sacerdote di Brigid creato da Marion Brigantia, Sacerdotessa di Avalon e di Brigid presso il Goddess Temple di Glastonbury...Un segno...una folgorazione..non potevo assolutamente non contattare Valeria per iscrivermi. Di conseguenza a febbraio 2016 inizierà questa nuova esperienza con un gruppo di donne meravigliose, amorevoli, curiose, entusiaste e stimolanti. Se qualcuno fosse interessata/o (sappiate che il percorso è aperto anche agli uomini) potete trovare informazioni sul sito Il Tempio della Dea
Ovviamente il nuovo anno spero porti con sé anche la possibilità economica di fare dei viaggi, ma per scaramanzia preferisco non pronunciarmi XD
Di sicuro continuerà il mio lavoro sul Sacro Femminile, pensando anche a collaborazioni e progetti da proporre alle donne, ma anche agli uomini...è arrivato il momento di danzare insieme!!!

Nella trepidante attesa di iniziare a muovermi, vi auguro un felicissimo Yule/Natale e uno sfavillante anno nuovo!

-Nimue-

lunedì 10 agosto 2015

Brighid...Signora della Fiamma


Potente Brighid, custode della fiamma 
che arde nel buio dell'inverno. 
O Dea, ti onoro, portatrice di luce, 
guaritrice, Signora eccelsa. 
Benedicici ora, madre amorevole, 
affinché possiamo essere fecondi come il suolo stesso, 
e la nostra vita possa essere fertile e ricca di abbondanza.

Sposa della terra,
regina delle fate,
sorella dei Tuatha de Danaan,
custode della fiamma eterna e delle acque di guarigione, 
protettrice dei bambini e delle partorienti.
Alimenta il tuo fuoco che arde nel cuore,
portando nuova luce ancora una volta. 
L'inverno è breve, ma la vita è eterna!

Forte Brigantia, custode della fucina, 
tu che plasmi il mondo stesso con il fuoco, 
tu che accendi la scintilla di passione nei poeti, 
tu che guidi i clan con il pianto del guerriero, 
tu che sei la sposa delle isole, 
e che guida la lotta per la libertà. 
Esaltata Brigantia, 
tu che ispiri i bardi a cantare, 
tu che guidi il fabbro ad alzare il suo martello, 
tu che sei il fuoco che ripulisce tutta la terra.
Proteggi la mia famiglia, la Terra e il focolare!

Sia così!


mercoledì 8 luglio 2015

Preghiera di protezione a Brigantia




Brigantia, Signora della Terra sacra,
protettrice dei giusti e dei bisognosi.
Madre fertile, tu che vegli sui tuoi figli,
con il tuo scudo blocca la strada a chi vuole nuocermi,
con la tua lancia difendimi dagli spiriti maligni,
con il potere della Fiamma brucia il male che vuole colpirmi.
Brigantia, mia fortezza, 

tu che sei l'altissima, l'eccelsa e la splendente, 
difendimi, difendimi, difendimi!!!

Nimue

domenica 14 dicembre 2014

Il Giorno di Brigid

Racconto di di Valeria Melissa Aliberti

Era la ventesima notte ed il fuoco ardeva tranquillo nel recinto circolare del bel tempio rotondo della Dea.
Le diciannove sacerdotesse dormivano serene nei loro letti. Sapevano che la Dea stessa stava vegliando, in quelle ore, la fiamma sacra
All’alba si sarebbero svegliate per celebrarLa poiché il sole nascente avrebbe illuminato il giorno che segnava il periodo del Suo risveglio come fanciulla della primavera.
Ci sarebbero stati canti, musiche, allegre danze e gioiose sfilate lungo tutto il villaggio.
Le donne più giovani avrebbero impersonato la bella Dea brillante e avrebbero portato casa per casa la bambolina di Bridie, che avrebbe benedetto con la sua fresca grazia ogni famiglia.
Si sarebbe munto il latte ed i piccoli agnellini avrebbero accompagnato la festa con i loro teneri belati.
Le sacerdotesse perciò riposavano, fiduciose.
Tutto era silenzioso e solo il fuoco scoppiettava allegramente, innalzando nell’aria il profumo resinoso del legno e accarezzando le ombre con i suoi colori vellutati.
E piano piano, poco per volta, accanto alla fiamma, come se a crearla fosse stato il fuoco stesso, prese forma una bella figura. Una fanciulla dagli occhi di brace, dolci e selvaggi. I capelli lunghissimi, impreziositi da una coroncina 
di fiori, le ricadevano morbidi sulla schiena e un velo candido e sottilissimo le ricopriva il bel corpo.
Si guardò intorno sorridendo.
Ravvivò il focolare e poi, prendendo tra le mani una delle fiammelle, uscì dal tempio senza far rumore.
La notte era profonda ma il cielo terso era puntellato di stelle. L’aria era ancora fresca della neve che rivestiva
la terra come un manto soffice.
Il freddo era pungente ma la giovane sembrava non percepirlo ed anzi, gioiva ad ogni carezza del vento.
Era Brigid sovrana, la Dea Vergine della rinascita.
I suoi piedini si posavano sulla neve come a passo di danza ed a ogni loro tocco la terra sottostante si risvegliava scossa da un tamburellante calore.
Andò danzando di campo in campo, spargendo scintille del suo magico fuoco ovunque. Accarezzava ogni albero 
e al contatto con le sue mani candide i rami si riempivano di teneri boccioli e nei prati il bianco manto si scioglieva 
e, timidi, facevano capolino i bucaneve.
La linfa scorreva nei tronchi e sottoterra e Brigid cantava di gioia.
Tutto fremeva avvolto dalla fresca energia della giovane Dea.
Quando l’orizzonte iniziò a schiarirsi Brigid tornò felice al tempio rotondo.
In quel magico momento i primi lievi bagliori dell’aurora illuminarono i visi delle diciannove sacerdotesse che si svegliarono all’unisono.
Era ancora presto ma tutte si alzarono e quasi in punta di piedi andarono al recinto del sacro fuoco.
Nella dolce foschia dell’alba videro una leggera sagoma femminea deporre una luminosa fiammella nel focolare.
La sagoma si voltò verso di loro, sorrise e poi scomparve divenendo pura fiamma.
Le sacerdotesse, incantate e felici, si presero per mano e cantando fecero il giro degli orti e dei prati del tempio.
La rugiada del mattino imperlava i nuovi germogli e rifletteva il baluginio dei raggi rosa.
La giovane Dea era tornata.
La primavera si stava risvegliando.

sabato 13 dicembre 2014

Lussekatter - I "gattini" di Santa Lucia

Il 13 Dicembre è il giorno di Santa Lucia, figura dalle antiche origini pagane, ritrovabili all'interno delle tradizioni attualmente in uso. Lucia è l'antica Dea della Luce, Lucentia/Lucina, la protettrice del parto e della fertilità, Colei che conduce alla Luce e quindi alla Vita. 
Per maggiori info vi rimando all'articolo sulla figura di Santa Lucia http://spaziosacroaltaredibrigida.blogspot.it/search/label/Santa%20Lucia

Un'idea per questa occasione è quella di preparare i Lussekatter, brioche svedesi allo zafferano, tipiche di questa giornata, che solitamente vengono lasciate la sera del 12, sul tavolo, insieme a delle arance e a ad un bicchiere di vino, o di latte, come offerta per Lucia, che in questa notte vaga di casa in casa portando le sue benedizioni e i suoi doni. La mattina dopo i membri della famiglia consumano le brioche a colazione mentre si scartano i regali e i dolci portati dalla Santa.

Ingredienti:
700 gr. di farina 00
150 gr. di burro, o olio di semi
150 gr. di zucchero
300 ml. di latte vaccino o vegetale (potete usare anche l'acqua, ma il risultato sarebbe meno soffice)
1 bustina di lievito di birra liofilizzato, oppure un cubetto di lievito di birra fresco
3 bustine di zafferano
1 pizzico di sale
uvetta sultanina
un uovo per spennellare

Sciogliete il burro in un pentolino, unite il latte all'interno del quale avrete sciolto lo zafferano, portate quasi ad ebollizione e lasciate raffreddare. Quando sarà tiepido, scioglietevi il lievito e versate in una ciotola. Aggiungete lo zucchero, la farina e un pizzico di sale. Unite la farina poco ala volta fino ad ottenere una pasta morbida e liscia. Lasciate lievitare per 2 ore, coperta e al caldo. Mettete l'uvetta in acqua tiepida. Dopo il tempo di riposo, tagliate dei pezzetti di pasta, ricavatene dei salsiciotti e arrotolate le estremità come in foto, a forma di S, mettete due uvette negli occhietti al centro delle spirali e lasciate riposare per 40 minuti. Sbattete l'uovo con un goccio di latte e spennellate le brioche. Sistematele su una teglia da forno foderata e infornate a 220° per circa 10-15 minuti. Una volta pronti potreste spolverarli di zucchero a velo. Si conservano in un contenitore a chiusura ermetica per una settimana.

Alternativa:
Potreste sostituire l'uvetta con delle amarene sciroppate o delle gocce di cioccolata e aggiungere all'impasto un pizzico di zenzero e cannella.
Se volete infornarli subito sostituite il lievito di birra con il lievito istantaneo per dolci.
Sono deliziosi anche tagliati a metà e farciti con della confettura a piacere.